Roma barocca in punta di penna. Lungo la via dell'infinito
Pavona, 2025; br., pp. 152, ill. b/n, cm 30x21.
(Parliamone).
collana: Parliamone
ISBN: 88-6252-824-8
- EAN13: 9788862528245
Soggetto: Cultura del Viaggio,Saggi (Arte o Architettura)
Luoghi: Lazio,Roma
Testo in:
Peso: 0.34 kg
Con il disegno l'autore ripercorre gli eventi salienti, riscoprendone i protagonisti, della rinascita di Roma dopo il Concilio di Trento che elegge la città a centro universale del Cristianesimo. Una rinascita che si materializza in chiese, palazzi, statue, che portano i segni distintivi di una nuova cultura figurativa definita "barocca". I disegni illustrano le opere di pittori e architetti dell'epoca, in particolare dei principali protagonisti: Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini. A loro come a tanti altri artisti è concessa una sostanziale libertà creativa negata invece a filosofi e scienziati perseguitati dal Tribunale dell'Inquisizione in quanto sostenitori della teoria eliocentrica di Copernico. L'intreccio tra Arte, Scienza e Potere segna questo periodo con un tema distintivo: l'infinito. Un tema già presente nelle rappresentazioni pittoriche strutturate secondo i canoni della prospettiva centrale, consacrati dagli esperimenti di Brunelleschi. È sul concetto di infinito che l'autore salda idealmente le opere di Borromini e di Guarini con le tesi di geometria proiettiva di Desargues e con la ricerca scientifica di Newton e Leibnitz inventori del calcolo infinitesimale. La rivisitazione del barocco romano diventa quindi opportunità per approfondire gli intrecci tra Arte Scienza e Politica e per far emergere l'infinito come parametro di una nuova visione del mondo, che apre alla complessità dell'Universo e riscopre la massima aristotelica, "il tutto è più della somma delle parti". La teoria della complessità, sulla quale oggi converge la ricerca in tutti i campi del sapere, fornisce un modello dinamico, circolare, di relazione tra le parti e tra le parti e il tutto. Tale teoria è stata praticata dall'autore in una esperienza di rigenerazione urbana svolta su incarico del Comune di Roma nel corso della quale ha messo a fuoco il tema della intelligenza collettiva. L'autore ritiene che l'intelligenza collettiva sia strumento indispensabile per affrontare i gravi problemi della contemporaneità, le crisi ambientali, le drammatiche divisioni che lacerano il tessuto sociale. Oggi è più che mai necessario adottare una visione olistica e collaborativa, costruire un progetto di utopia concreta, con la speranza di un mondo migliore, sostenibile e pacificato.