L'invenzione dell'economia. L'artificio culturale della naturalità del mercato
Traduzione di Montanari P.
Casalecchio di Reno, 2009; br., pp. 168, cm 15x21.
(Ecologie Smarrite).
collana: Ecologie Smarrite
ISBN: 88-87307-20-2
- EAN13: 9788887307207
Soggetto: Saggi Storici
Testo in:
Peso: 0.33 kg
I saggi pubblicati in questo volume indagano l'origine delle categorie e delle rappresentazioni economiche moderne tra XVII e XVIII secolo. Con questa ricerca storica si chiarisce come l'umanità contemporanea sia ossessionata dalla produttività, dal consumismo e dal concetto di crescita illimitata. Serge Latouche dimostra il carattere artificiale e innaturale dell'economia. L'economia viene "inventata" solo da un certo punto in poi della storia e si impone attraverso l'immaginario economico, l'utilitarismo e il mercato. Latouche pensa che nel pensiero dell'Occidente moderno, la ragione sostituisca del tutto la saggezza e diventi "razionalità calcolante" ovvero calcolo economico. Quando ci si occupa di esseri umani, osserva Latouche, la razionalità strumentale e calcolante (che può funzionare per acquistare in borsa), non basta più, perché si ha a che fare con dei valori: libertà, giustizia, equità. Un libro fondamentale per capire la modernità e affrontare la postmodernità.