La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna
San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.
prezzo di copertina: € 150.00
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Libri compresi nell'offerta:
La collezione dei bronzi del Museo Civico Medievale di Bologna
San Casciano V. P., 2017; br., pp. 402, tavv. col., cm 21,5x30.
OMAGGIO (prezzo di copertina: € 150.00)
Repertorio della Scultura Fiorentina del Cinquecento
A cura di Pratesi G.
Biografie a cura di Nicoletta Pons.
Torino, 2003; 3 voll., ril. in cofanetto, pp. 795, ill., cm 21x30,5.
(Archivi di Arte Antica).
OMAGGIO (prezzo di copertina: € 350.00)
X-scapes
Francia Cristiano Toraldo di
Alinea Editrice
Firenze, 2006; br., pp. 104, cm 17x23.
(Segni Disegnati. 14).
collana: Segni Disegnati.
ISBN: 88-6055-008-4 - EAN13: 9788860550088
Soggetto: Regioni e Stati
Periodo: Nessun Periodo
Luoghi: Nessun Luogo
Testo in:
Peso: 0.4 kg
Parlare di paesaggio oggi vuole dire riconoscere come oramai l'intera superficie della Terra direttamente o indirettamente sia il risultato di trasformazioni umane, compresi quel deserto o quelle distese di ghiaccio delle calotte polari, che fino a qualche tempo fa ritenevamo pura natura incontaminata, ultima frontiera indenne dall'antropizzazione generalizzata del pianeta. Lo scioglimento accelerato dei ghiacciai e l'incipiente desertificazione di molte aree del globo dovuti all'effetto serra sono in effetti altrettanti progetti scellerati di produzione di paesaggio a scala planetaria. Possiamo allora provare a leggere queste trasformazioni operate dall'uomo sulla superficie del pianeta riassumendole secondo alcune tipologie, (urbano, disegnato, lavorato, costiero, naturale) ben coscienti della genericità di tali distinzioni, e della relativa dipendenza dalla variabile tempo (storico e meteorologico), che hanno reso tale superficie un complesso e dinamico palinsesto.
To speak of landscape today means to acknowledge that all the Earth's surface is directly or indirectly the product of human transformations-including the deserts and the polar ice caps which, until a short time ago, we considered pure, uncontaminated nature, a last frontier untouched by the generalized humanization of the planet. The accelerated melting of the glaciers and the incipient desertification of many areas of the globe due to the greenhouse effect are, in effect, wrongheaded projects for producing landscape on a planetary scale.To interpret the changes wrought by humankind on the earth's surface we can try to arrange them in four categories-although such distinctions are necessarily vague and must be adjusted to account for the variables of what Italians call tempo-a term embracing everything from history to weather-which have made that surface a complex and dynamic palimpsest.
Quante strade. Bob Dylan e il mezzo secolo di «Blowin'in the wind»








