Bofim - Torino. Ditta Augusto Bo. Storia di una fabbrica italiana 1838-2000. Ediz. illustrata
Ospedaletto, 2026; br., pp. 228, ill., cm 24,2x28,1.
(Volti, Spazi, Memorie).
collana: Volti, Spazi, Memorie
EAN13: 9791254867433
Soggetto: Saggi Storici
Periodo: 1800-1960 (XIX-XX) Moderno,1960- Contemporaneo
Luoghi: Europa,Italia
Testo in:
Peso: 1.216 kg
Torino, 1838. Il giovane Augusto Bo, originario di Susa e giunto nella capitale sabauda all'inizio di quell'anno in cerca di fortuna, si aggira fra gli stand allestiti nel padiglione della chimica della grande "Esposizione dei prodotti dell'industria de' Regi Stati", incuriosito e affascinato dalla quantità e varietà di articoli esposti. Ha in tasca poco denaro, e una certa familiarità con la preparazione dei colori appresa da autodidatta seguendo il padre Gioacchino, umile commerciante di rottami e ferro vecchio che necessitava di essere ripulito dalla ruggine e riverniciato. Ed è osservando quei prodotti che Augusto decide di avviare una piccolissima ditta per la fabbricazione di inchiostri e colori alla quale dà il proprio nome: "Ditta Augusto Bo". Inizia così, in un angusto e umido locale in piazza dei Molini - nell'allora periferia nord di Torino -, la lunga e straordinaria vicenda industriale della fabbrica torinese che Augusto riesce con tenacia a sviluppare con i suoi prodotti unanimemente riconosciuti di grande qualità: l'inchiostro, il giallo cromo, la luminosissima ceralacca e i gessi. In un crescente susseguirsi di successi nazionali e internazionali, culminati con la medaglia d'oro all'Esposizione internazionale di Londra del 1851 e con l'ottenimento della qualifica di "Fornitore ufficiale della Real Casa" nel 1890, la "Premiata e Privilegiata" Fabbrica di inchiostri e colori Augusto Bo entra nel gotha del mondo imprenditoriale torinese con l'apprezzamento dei suoi inchiostri da parte di illustri personalità: Camillo Benso di Cavour, Giacomo Puccini e Gabriele D'Annunzio. L'avvento di Carlo Musso nei primi anni del nuovo secolo coincide con la visione di una grande fabbrica, con l'edificazione di un nuovo e più grande stabilimento e con l'ingresso nel mercato delle matite che diventano in poco tempo il prodotto più iconico dell'antica fabbrica torinese: nasce la "F.I.M. (Fabbrica Inchiostri e Matite) Ditta Augusto Bo Torino", che insieme a Fila e Presbitero si afferma come una delle maggiori e più importanti industrie italiane per la produzione di articoli per scrittura e belle arti. Attraverso materiali d'archivio e fonti documentarie inedite e con un ampio apparato iconografico, questo volume ripercorre la lunga storia della BoFim, dalla sua fondazione fino alla cessione, nel 2000, al Gruppo F.I.L.A.