Una spiritualità adatta ai tempi
Sesto San Giovanni, 2026; br., pp. 118, cm 14x21.
(Mimesis).
collana: Mimesis
EAN13: 9791222333618
Testo in:
Peso: 0.278 kg
Di fronte a un mondo schiacciato sul presente a causa del dominio onnipervasivo del modello di società tecnologico-capitalista, imposto dalla potenza dei due fattori in campo e dal fallimento dei modelli alternativi di umanismo della modernità che si sono espressi nelle dottrine politiche post-illuministe, democratiche e socialiste, la speranza in un pensiero del futuro che veda protagonisti i cittadini della polis è scomparsa. Le grandi narrazioni ideologiche hanno fallito perché hanno puntato troppo in alto, a un paradiso storico. La mancanza del senso del limite nell'azione umana ha portato a costruzioni oppressive della stessa umanità che si intendeva liberare e il crollo di quei modelli ha resi gli uomini e le donne orfani, abbandonati a una passività individuale propria dei consumatori e a una politica ridotta ad amministrazione dell'esistente. La perdita di protagonismo collettivo ha generato surrogati dello stesso che oggi si chiamano sovranismo e fondamentalismo religioso, attuando un ritorno indietro al panorama preilluministico e cioè, parafrasando al contrario Kant, dall'autonomia della ragione all'eteronomia. Per riprendere il cammino della modernità culturale bisognerebbe comprendere gli errori che ci hanno portato a questa situazione e, come abbiamo già detto, la mancanza di senso del limite nelle azioni umane è il centro di tali errori. La "Dea ragione" al "Pote-re" ha rifiutato tutta la sfera spirituale dell'esistenza umana, anche con ragioni condivisibili rispetto al suo utilizzo teocratico, gettando, però, con l'acqua sporca del tradizionalismo sclerotizzato il bambino del bisogno spirituale che è proprio degli esseri umani. In quest'epoca desacralizzata e deideologizzata si apre dunque lo spazio per il recupero di questa autentica dimensione spirituale che - attraverso il riconoscimento dei limiti umani e grazie all'azione sempre possibile per il mutamento della realtà insufficiente - può ridare prospettive di senso, nella direzione di un "altrove" che si prepara qui e ora, mobilitando un protagonismo responsabile e "personale" che superi lo stato di passività che affligge la nostra era. In questa direzione si muovono i saggi degli autori, tra post-ateismo e compresenza capitiniana.