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Il tatuaggio come archivio vivente. Cartografie del corpo e sua documentalità

Editrice Bibliografica

Milano, 2026; br., pp. 136, cm 16,9x24.
(Studi e Ricerche. 12).

collana: Studi e Ricerche

ISBN: 88-9357-716-X - EAN13: 9788893577168

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 0.3 kg


Dopo secoli di sospetto e stigmatizzazione il tatuaggio è oggi un linguaggio che attraversa classi sociali, generi e culture. Non è più soltanto ornamento o trasgressione: diventa "testo" identitario, memoria visibile del corpo e della sua storia. Il libro di Jacopo Bezzi invita a riscoprire il tatuaggio come eredità culturale e come forma di scrittura del sé. Se, come sostengono molti studiosi, anche il corpo è un testo, allora ogni tatuaggio è una frase, un capitolo, una pagina di un archivio personale e collettivo. Tre casi studio guidano il lettore in questa prospettiva inedita: l'artista italiano Stefano Mendeni, "scrittore della pelle", che ha trasformato il proprio corpo auto-tatuato in un diario di storie e simboli della sua vita; Marco Giobini, una delle giovani voci emergenti nel panorama italiano del writing e del tatuaggio indipendente; e il lavoro del fotoreporter Edoardo Marangon in Ucraina, dove i tatuaggi dei soldati a Kiev e Kharkiv compongono un intenso "diario di guerra" inciso sulla pelle dei combattenti. Un viaggio originale e sorprendente nel fenomeno del tatuaggio, per scoprire come il corpo possa diventare pagina, archivio e memoria.

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design e realizzazione: Vincent Wolterbeek / analisi e programmazione: Rocco Barisci