Nicola Grassi (1682-1748)
Treviso, 2019; cartonato, pp. 532, ill. b/n e col., tavv. b/n e col., cm 24x30.
prezzo di copertina: € 90.00
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Libri compresi nell'offerta:
Nicola Grassi (1682-1748)
Treviso, 2019; cartonato, pp. 532, ill. b/n e col., tavv. b/n e col., cm 24x30.
OMAGGIO (prezzo di copertina: € 90.00)
Carlo Dolci. Complete Catalogue of the Paintings
Testo Inglese.
Firenze, 2015; br., pp. 392, 100 ill. b/n, 186 ill. col., cm 24,5x28,5.
OMAGGIO (prezzo di copertina: € 150.00)
Francesco Conti (1681-1760)
Berti Federico
Edifir
Firenze, 2010; ril., pp. 408, ill. b/n e col., tavv., cm 24x28,5.
(Monografie).
collana: Monografie
ISBN: 88-7970-475-3 - EAN13: 9788879704755
Soggetto: Pittura,Pittura e Disegno - Monografie,Saggi (Arte o Architettura)
Periodo: 1400-1800 (XV-XVIII) Rinascimento
Luoghi: Firenze
Extra: Barocco & Rococò
Testo in:
Peso: 2.05 kg
Il progetto dell'esposizione, elaborato dal comitato di cui anch'io facevo parte, si estendeva nel Settecento fino al Ferretti e io pensavo che anche il Conti potesse esservi considerato. Segnalai il pittore e il quadro di Montecarlo a Gerhard Ewald che era il capocordata nella preparazione della mostra. Ma la sua risposta fu negativa, e doveva avere le sue ragioni. Evidentemente doveva conoscere del Conti qualche dipinto triste per ragioni di soggetto, e non soltanto.
Io continuai invece a registrare i miei incontri col pittore nelle chiese, e a riconoscerlo per le costanti della sua maniera raccogliendo i materiali per la monografìa che intendevo fare. Qualche anno dopo acquistai per poche lire il suo bozzetto con San Francesco sorretto dagli angeli e potei avere costantemente sotto gli occhi la sua maniera che nel piccolo è scoppiettante di colpi di colore e di luci, in quella creativa ricerca che è stata in seguito rivelata dal Chiarini anche nei disegni. Le sue notevoli capacità compositive ed espressive che lo distinguono per la varietà sempre controllata e costante dai fiorentini coevi, sia dal gruppo sagrestanesco che dal Ferretti, si collegano a esperienze romane. Ma non mancò di ispirarsi talvolta a insigni modelli fiorentini del Cinquecento. E specialmente nelle opere giovanili non rinunciava anche nei soggetti severi a inserire putti o angioletti visti con lo spirito grottesco e fiorentino di Alessandro Gherardini.
Nella Firenze della prima metà del Settecento il Conti fu il principale fornitore di quadri per le chiese, dapprima per la città, in seguito per i centri minori. Se esaminiamo il succedersi delle commissioni che si scalano una, se non due per anno, ci rendiamo conto che fu un artista puntuale e veloce, ben organizzato e quasi sempre all'altezza del compito affidatogli e, ovviamente, del compenso. Ma ben più ampie notizie e riflessioni il lettore troverà in questo libro, nel quale l'autore, a cui proposi questo tema per la tesi di laurea, affronta con competenza e passione le vicende della vita e dell'attività di questo pittore e ogni aspetto della sua arte.
Mina Gregori
Quante strade. Bob Dylan e il mezzo secolo di «Blowin'in the wind»








