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OFFERTA DEL GIORNO

Il corpo e l'anima. Da Donatello a Michelangelo. Scultura italiana nel Rinascimento.

Milano, Castello Sforzesco, 21 luglio - 24 ottobre 2021.
A cura di M. Bormand, Paolozzi Strozzi B. e F. Tasso.
Milano, 2021; br., pp. 512, 330 ill. col., cm 24x29.

prezzo di copertina: € 45.00

Il corpo e l'anima. Da Donatello a Michelangelo. Scultura italiana nel Rinascimento.

Costo totale: € 45.00 € 231.00 aggiungi al carrello carrello

Libri compresi nell'offerta:

Il Rinascimento Italiano e l'Europa. Vol. II Umanesimo ed Educazione

A cura di G. Belloni e Drusi R.
Thiene, 2007; ril., pp. 736, ill., tavv. col., cm 18x25.
(Il Rinascimento Italiano e l'Europa. 2).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 75.00)

Il Rinascimento Italiano e l'Europa. Vol. II Umanesimo ed Educazione

Il Rinascimento italiano e l'Europa. Volume IV. Commercio e cultura mercantile

A cura di Franceschi F., Goldthwaite R. A. e Müller R. C.
Thiene, 2008; ril., pp. XIV-819, 153 ill. b/n e col., cm 17,5x25.
(Il Rinascimento italiano e l'Europa. Collana diretta da Giovanni Luigi Fontana e Luca Molà. 4).

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 95.00)

Il Rinascimento italiano e l'Europa. Volume IV. Commercio e cultura mercantile

La Luce del Rinascimento. Temi, Concetti, Dinamiche della Cultura Artistica Rinascimentale

Torino, 2011; br., pp. 120, ill. b/n e col., cm 11,5x18.

OMAGGIO (prezzo di copertina: € 16.00)

La Luce del Rinascimento. Temi, Concetti, Dinamiche della Cultura Artistica Rinascimentale

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Le Camere Oscure. Fotografie, figure, ambienti dell'immaginario neolitico

Tipo Stampa

Cuneo, Complesso di San Francesco, 14 giugno - 14 settembre 2014.
Torino, 2014; br., ill.

ISBN: 88-905364-7-0 - EAN13: 9788890536472

Testo in: testo in  italiano  

Peso: 1 kg


La mostra tradisce fn dal suo ttolo un duplice intento comunicatvo: esso è stato scelto infat sia per la prevalenza, tra le più di cento opere esposte, di fotografe, sia per l' alta frequenza di locaton, set e sogget perturbant propost (come ci ha insegnato Roland Barthes, la fotografa contene una "cosa vagamente spaventosa ... il ritorno del morto"). L'esposizione, ambientata nella chiesa tardogotca di San Francesco, oggi annessa al Museo Civico di Cuneo, sarà artcolata in un percorso a labirinto che proporrà al visitatore volte e apparizioni sorprendent.LE SEZIONI DELL'ESPOSIZIONE IL CU N EO GOTICO La prima sezione della mostra raccoglie rappresentazioni dello straordinario patrimonio culturale neogotco cuneese, non ancora davvero valorizzato, nonostante a suo tempo -ma quarant'anni fa- sia stato fotografato e studiato anche da grandi artst come Ugo Mulas o illustri architet come Roberto Gabet . Sarà quindi possibile ri-conoscere alcune straordinarie fgure di progetst come quelle dell'architeto reale Pelagio Palagi o dell'eccentrico geometra locale Giovanni Batsta Schellino, e alcuni tra quegli altri luoghi neogotci cuneesi come Le Margarie e le Serre di Racconigi, il Borgo di Pollenzo, il Cimitero di Dogliani, i Castelli del Roccolo, di Envie, di Novello... Sin da questa prima sezione si evidenzierà uno degli intent dichiarat della curatela: ricercare, accanto a quelli di grandi professionist, anche apport espressivi di esponent di "sotoculture" e "controculture", da quella Goth , naturalmente, a quella dell' Urban Exploration o Urbex . Così a esempio il cimitero di Dogliani e le "ceramoplastche" dello Schellino saranno let da "saggi visivi" di "accademici" come Daniele Regis e Lorenzo Mamino, mentre la degradata villa-castello dei cont Grosso di Marene verrà perlustrata da c.reger, nickname di un esploratore urbano torinese. Questo incipit sarà anche l'occasione per far scoprire al pubblico un anziano artgiano fotografo locale, Michele Pellegrino, ma di assoluto valore nazionale, e suoi giovani eredi subalpini come Barbara Guazzone Barolo e Andrea Mucelli.
GLI ERETICI OCCITANI Stretamente conseguente alla prima è la seconda sezione dedicata all'Occitania, alla quale il cuneese in parte appartene. Un territorio fondamentale per gli studi sul neogotco architetonico: bast pensare a Viollet-le-Duc e a Carcassonne. Ma anche caraterizzato da luoghi-teatri di ambigue "eresie", storiche o fantastche: dalle cità e fortezze dei Catari alla Rennes-le-Château dell'abate Saunière ( con le relatve leggende riguardant Maria Maddalena e il Graal...). E tra i cugini occitani fotograf invitat molt sono interessat alla "evocazione" di questo Genius loci , a partre da Alain Etchepare di Agen, Stéphane Bocquet, Thierry Pouzergues, Bruno Mercier (ma gli stessi fantasmi per altro hanno suggestonato anche anglosassoni come Richard Reader ) . Sempre occitano infne, è Christophe Dessaigne di Perpignan, una star a livello mondiale della scena Urbex .
LE RECENTI ROVINE La rovina, il locus horridus , è un topos tpico del neogotco. Ma se i neogotci otocenteschi avevano a disposizione per alimentare la loro immaginazione solo le rovine di castelli e abbazie, quelli del XXI secolo devono frequentare anche le rovine industriali, oppure quelle di ospedali abbandonat o di edifci degradat. Quindi, dopo l'omaggio dovuto al massimo esponente europeo della "fotografa di rovine" tradizionali, il britannico Sir Simon Marsden , da poco mancato , ritornerà Dessaigne con la rappresentazione, tra l'altro, di una morgue, accanto a esponent italiani dell'esplorazione urbana come Fabio Sebastano o cuneesi come Cristna Giaccardo, e molt altri ancora. Tra i quali -omaggio dovuto a una patria del neogotco, la Romania di Dracula- Gabriel Laurentu, originale cantore di demoniache periferie, e così si giunge al suburban gothic ...
LE FORESTE ANSIOSE Altri luoghi, o topoi tpici del neogotco storico furono le foreste, e le Alpi. Che a differenza delle rovine di castelli e abbazie, hanno resistto di più. Anche nel cuneese: la riserva naturale dei Ciciu www.ilcuneogotico.fondazionecrc.it;
www.facebook.com/cuneogotico ;
info@fondazionecrc.it del Villar, le Rocche dei Sete Fratelli a Treiso, la Valle delle Meraviglie, il Monte Bego, la Cima del Diavolo, la Valmasca...tut sit se non "infestat", connessi a tradizioni e presenze inquietant. In questa sezione saranno quindi documentat luoghi "animat" atraverso le fotografe elaborate di un noto artsta come Plinio Martelli , accanto a quelle, tra le altre, di Ebru Sidar, o ai ritrat silvestri di Cesare Longhi che hanno come protagonista una nuova icona neogotca come la modella tatuata Riae Suicide e ai giardini incantat di Stefania Fersini nei quali appaiono bambole animate.
LE FIGURE STREGATE Questa sezione è principalmente dedicata alla fgura femminile, da sempre tpica dell'immaginario neogotco, si trat di fanciulla perseguitata o di dark lady . Di nuovo tutavia modernamente tratata, a partre dalle artste torinesi Giulia Caira e Monica Carocci , afancate da sorelle minori come Clorophilla Clorophillas, Andrea La Roux, Clopine Malaussène e così via, in una sorta di prequel dell'ultmo show de Il cuNeo gotico programmato per l'autunno 2014 ad Alba, inttolato Fashion Witch . Ma è stato scrito che quando si invoca il Genius loci bisogna precisare sive mas sive foemina perché non se ne conosce il genere. Quindi saranno rafgurat, con le Masche, anche Masconi, senza infne dimentcare l'ibrido, un'altra fgura del terrore.
LE RIPRESE SPIRITOSE È esistta, iniziata nell'Otocento, una molto discussa pratca di fotografa "spiritca". Questa sezione dimostra che non si è ancora esaurita. Resiste nell'esoterica Torino in lavori delle giovanissime Art_Missy e Isabella Indiesigh, ma anche altrove, come nella già citata Occitania con Miguel Ramos, in prove tecnicamente sofstcate, nell'uso di antchi procediment analogici e artgianali, condot davvero in camera oscura: è il caso del virtuoso Dennis Zilioto , con la sua affermazione di una "resurrezione" dei sali d'argento...
I NEOGOTICI COMICI Un grande studioso, fondamentale per la storia della leteratura dell'orrore, David Punter, ha sostenuto che in molt casi è labile il confne tra la paura e la risata. Una tesi verifcata in mostra dagli ospit d'onore di questa sezione, i component di Foto Marvellini , e da diversi esponent di una nuova generazione di eccellent arteri, più not in rete che in luoghi espositvi tradizionali, diversi dei quali invitat ne Le camere oscure , tra i quali Cunene, Christan Melfa ed Etone.
LE CAPPELLE ARDENTI La sezione "terminale" della mostra sarà ordinata in sete cappelle della Chiesa di San Francesco, con la "dedicazione" di ogni cappella a un artsta o a un gruppo, invitat a sviluppare il tema della Morte, il climax del genere gotco. Tra i protagonist Cristiano Bianchin , celeberrimo artere del vetro, che esporrà alcune "spoglie" tessili allusive a crisalidi umane;
Nicola Bolla , con sue nuove Vanitas luccicant di cristalli Swarovski (ideate ben prima di quella in diamant di Hirst, il cui maggior valore è quindi solo materiale); gli Eredi Brancusi , proprietari di un grande cimitero privato dedicato a personaggi di invenzione, che sonorizzeranno pure due confessionali;
Paolo Schmidlin con una versione estetzzante e conturbante della camera ardente di Marilyn Monroe;
Santo Tomaino con una sua inedita riletura pitorica de L'orripilante storia del teschio di Goya . E ancora, campioni al vero di eccentriche bare dell'impresa di pompe funebri inglesi Crazy Cofns , per la prima volta esposte in Italia.

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design e realizzazione: Vincent Wolterbeek / analisi e programmazione: Rocco Barisci