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| Nuove Tendenze in Architettura. New Trends in Architecture. Amistadi // Mayr, m2 Costi Melli, Massimo Ferrari, Gotz-Lohmann, Raimondo Guidacci, Tomaso Monestiroli, A+A Moro, Alessandro Tognon.
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(offerta −15%)
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| Editore: |
Aion |
| Scheda: |
A cura di M. Fagioli. Testo Italiano e Inglese. Firenze, 2012; ril., pp. 128, ill. e tavv. b/n col., cm 32,5x24,5. (Quaderni di Aión. 19).
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| Altre edizioni disponibili: |
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| ISBN: |
8888149856 |
| EAN: |
9788888149851 |
| Soggetto: |
Architetti e Studi
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| Periodo: |
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| Luogo: |
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| Extra: |
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| Lingua: |
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| Peso: |
0.93 kg |
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34.00
(
40.00
- 15% ) |
 immediatamente disponibile
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Con questo Quaderno di Aión dedicato alle Nuove tendenze in architettura continua l'opera di presentazione critica delle esperienze più recenti dell'architettura contemporanea intrapresa ormai da tempo da questa collana e dalla rivista che l'ha ispirata. La scelta di riferirsi a volumi collettivi rispetto a monografie su singoli architetti è significativa anche di una convinzione culturale, esprime la volontà di porre l'accento su una ricerca che superi l'individualismo soggettivo e autoreferenziale e si collochi nel quadro di un impegno verso un orientamento e un orizzonte comuni, anche al di là di preoccupazioni stilistiche e formali. In questo Quaderno di Aion sono illustrate in particolare le opere degli esponenti della generazione nata tra il 1967 e il 1973. Questo quaderno si preoccupa inoltre di dare spazio anche alla presentazione poetica e teorica degli autori dei progetti rispondendo ad un'esigenza di riflessione generale, e ciò è evidente negli scritti di autopresentazione che ben illustrano tale consapevolezza. Ciò che emerge è infatti una doppia presentazione dei profili degli architetti selezionati: le opere ma anche i loro testi, come in uno specchio con vari e possibili gradi di somiglianza e interferenza. Non sempre i testi accompagnano in modo didascalico le opere presentate, e questo in fondo è anche un arricchimento e un motivo di complessità, ma comunque le annunciano e le commentano in un bisogno di fondarle che è già una presa di posizione chiara e importante nel panorama dell'architettura contemporanea. Ad una prima analisi dei contributi qui presentati alcuni elementi appaiono evidenti. Innanzitutto una maggiore affinità nell'enunciazione teorica o poetica che non nel linguaggio formale e ciò è espresso, soprattutto nell'attenzione al metodo, in modo chiaro in quasi tutti i contributi.In secondo luogo sembra emergere una certa ritrosia verso enunciati di tipo ideologico, ad esempio il razionalismo o il classico, e l'accento è posto invece su un'ispirazione più articolata e riflessiva soprattutto nel riferimento ad alcuni maestri che certo individuano una linea genealogica: Ernesto Nathan Rogers o Aldo Rossi ad esempio. Massimo Fagioli |
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