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Siena, Palazzo delle Papesse, 7 dicembre 2002 - 2 marzo 2003. Testi di Lea Vergine e Robert Storr. Testo italiano, inglese e francese. Pistoia, 2002; cartonato, pp. 173, ill. b/n col., cm 18x23. |
| abstract |
Annette Messager, (Berck-sur-Mer, Francia, 1943), che vive e lavora a Malakoff, propone lavori di repertorio come En observation del 1998, creando anche un ambiente tutto nuovo esclusivamente per le Papasse ma sulla falsariga (in piccolo, molto in piccolo) di quello già proposto qualche mese fa alla Documenta 11 di Kassel animato da morbidi peluche cinetici, puntando - come dice Lea Vergine in catalogo - alla rappresentazione dei resti, degli oggetti che ci sono cari da un punto di vista esclusivamente emotivo, che recuperano delle storie e degli utilizzi passati, ma ancora molto presenti nella nostra memoria; oggetti che appagano, a distanza di molti anni, i nostri desideri. Il peluche, il bamboccio morbido della nostra infanzia porta tutti noi, inesorabilmente a un regresso emotivo, ci accompagna di nuovo tra le calde braccia materne, mette a nudo il nostro Io, e ci consente, secondo Annette, di trovare un nuovo equilibrio tra desideri ancestrali e bisogni attuali. ). |